PROVINCE. V COMM: APPROVAZIONE TRASVERSALE DEL DDL 86, IN AULA 29-30/6
(ACON) Trieste, 22 giu - Con l'approvazione a maggioranza
trasversale della V Commissione, presieduta da Diego Bernardis
(Fp), il disegno di legge 86 sulla reintroduzione delle Province
è pronto per essere esaminato dal Consiglio regionale, cosa che
avverà nelle giornate del 29 e 30 giugno, con un orario previsto
dalle 10 alle 20, come deciso oggi dalla conferenza dei
capigruppo. I relatori di maggioranza saranno Diego Bernardis
(Fp), Antonio Calligaris (Lega), Andrea Cabibbo (FI), Markus
Maurmair (FdI), mentre per la minoranza interverranno Manuela
Celotti (Pd) e Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg).
Il ddl Province nel voto ha diviso i componenti della Quinta con
Pd, Patto per l'Autonomia-Civica Fvg e Open Sinistra Fvg
contrari, Marko Pisani (Ssk) favorevole e Serena Pellegrino (Avs)
che ha espresso astensione. Voto favorevole dagli scranni della
Maggioranza con Lega, Fedriga presidente, Forza Italia e Fratelli
d'Italia.
Come accaduto nei giorni scorsi con la discussione generale,
l'articolo più discusso è stato quello dedicato a disciplinare le
funzioni di area vasta, i compiti amministrativi e le materie che
potranno essere attribuite in un secondo tempo alle Province con
successive leggi regionali di settore, oltre all'articolo che
delinea la Conferenza provinciale per l'edilizia scolastica e
quella per le funzioni di assistenza tecnico-amministrativa ai
Comuni.
Alle preoccupazioni espresse da Pellegrino, Honsell, Moretuzzo ed
Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), Celotti, Laura
Fasiolo e Diego Moretti (Pd), ha replicato l'assessore regionale
alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti ricordando il tema delle
proprietà in capo a Regione e Comuni: "La volontà è quella di
passare tutte le proprietà alle Province, stiamo cercando di
capire come farlo e stiamo anche aspettando un eventuale norma
nazionale che ci permetta di risparmiare sui trasferimenti". Sul
tema della rappresentanza di genere, posto da Bullian "nel caso
della Giunta a formazione ridotta, faremo una valutazione e
cercheremo di capire come affrontarla".
"Teniamo l'elenco più ampio - ha replicato Roberti sulle
competenze - in modo da poter prendere dalle Direzioni regionali
tutte quelle che non sono programmazione, ma gestione del
territorio".
Nel suo intervento, Moretti ha sostenuto che tutte le attività in
capo alla Regione, dal lavoro all'ambiente, sono portate avanti
bene e ha espresso una grossa preoccupazione nel momento in cui
vengano suddivise per Province. "Noi - ha rassicurato Roberti -
crediamo che si possa fare meglio spostando verso il territorio
alcune funzioni, soprattutto quando si tratta di gestione del
territorio".
ACON/RM-rcm